Castello del Lupo


Il primo documento che attesta l’esistenza del castello è stato edito a Spilimbergo nel 1273. 

Nello stesso sono presenti informazioni risalenti nel periodo compreso tra l’anno 1252 e l’anno 1292 dove il castello fu costruito o ricostruito per ordine del Patriarca d’Aquileia Gregorio di Montelongo.

Durante la guerra del duca Rodolfo IV d’ Austria contro il Patriarca, fu causa nel 1363, dell’incendio del castello e di parte del borgo Valvasonese.

 

L’attuale edificio, presenta segni evidenti dei diversi interventi avvenuti nel corso dei secoli.

Al primo piano della residenza dei conti vi è un salone (forse) Cinquecentesco, arricchito da pregevoli ritratti di famiglia del Settecento; altre stanze di notevole importanza sono: il piccolo oratorio e la cucina, con un ampio focolare e la cappella domestica, il cui altare è decorato da stucchi tardo Seicenteschi.

Al secondo piano si trovano un bel salone, decorato da un fregio pittorico di fine Cinquecento; la sala da giochi, tutta affrescata; la sala bianca, ove pernottò Napoleone Bonaparte. Infine vi si trovano due camere a stucchi e un teatrino con figure ornamentali in legno, finemente scolpite. In altre stanze si possono ammirare cicli pittorici di soggetti esotici.

 

Il castello ebbe l’onore di ospitare, oltre a Napoleone, altri personaggi illustri: nel 1409 venne ospitato Papa Gregorio XII, di ritorno dal Concilio di Cividale, e il 12 marzo 1782 vi sostò Papa Pio VI, durante un viaggio con meta Venezia.

 

 

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