Monumenti - Il Castello


Il Castello del Lupo 

Elemento generatore di Valvasone fu il castello, che tuttora domina Piazza Castello. Da un documento del 1273, edito a Spilimbergo, si evince che fu costruito, o ricostruito, tra il 1252 e il 1292 per ordine del Patriarca d’Aquileia Gregorio di Montelongo.

Nel 1363, durante la guerra del duca Rodolfo IV d’ Austria contro il Patriarca, il castello fu incendiato, come pure parte del borgo di Valvasone. L’attuale edificio, che presenta segni evidenti dei diversi interventi avvenuti nel corso dei secoli, risale al 1518 ed era circondato da un profondo fossato munito di ponte levatoio.

Il Castello visto dalla piazza.La residenza feudale occupava uno dei lati della piazza alla quale facevano capo 3 ponti: uno che permetteva l’accesso alla “Torre delle ore”,uno al borgo di Valvasone ed il terzo al castello. Un tempo la fortezza era difesa da quattro torrette collegate da una via di ronda merlata. Queste opere, ora non più visibili, furono incorporate negli edifici ampliati e migliorati nel XVI sec.

Il cortile è trapezoidale e dirimpetto all’entrata si trovano i resti della grande torre, i cui locali a piano terra servivano da prigioni. Nel cortile interno, circondato un porticato del quale ora rimane soltanto un piccolo tratto, troviamo un pozzo circolare.

Di fronte al portone d’accesso si vedono i resti del mastio del Quattrocento, demolito verso la fine del 1800 perché pericolante. La costruzione era alta 18 metri e altrettanto larga; la sua struttura presenta murature dello spessore di oltre un metro.

Il Castello.A sinistra rispetto all’ingresso c’è un porticato ad archi ribassati risalente alla fine del Settecento/inizi Ottocento. Esso costituiva l’entrata d’onore a quella parte di castello che ospitava gli appartamenti di rappresentanza. Una torre sovrastava la porta d’ingresso.

Sullo stesso lato, prosegue una facciata della metà del Cinquecento (voluta probabilmente per dare un tocco di modernità); un angolo di Rinascimento Veneziano fatto di pietre scolpite, di finestre aperte nel poggiolo, di colonnine a scettro e da due leoni accucciati agli angoli.

Al primo piano vi è un salone forse Cinquecentesco, arricchito da pregevoli ritratti di famiglia del Settecento. Altre stanze di notevole importanza sono: il piccolo oratorio e la cucina, con un ampio focolare e la cappella domestica, il cui altare è decorato da stucchi tardo Seicenteschi.

L' entrata del Castello.Al secondo piano si trovano un bel salone, ora non più in buone condizioni, decorato da un fregio pittorico di fine Cinquecento; la sala da giochi, tutta affrescata; la sala bianca, ove pernottò Napoleone Bonaparte. Infine vi si trovano due camere a stucchi e un teatrino con figure ornamentali in legno, finemente scolpite. In altre stanze si possono ammirare cicli pittorici di soggetti esotici e “cineserie”.

Il castello ebbe l’onore di ospitare, oltre a Napoleone, altri personaggi illustri: nel 1409 venne ospitato Papa Gregorio XII, di ritorno dal Concilio di Cividale, e il 12 marzo 1782 vi sostò Papa Pio VI, che si recava a Venezia.

 


Data di creazione: 26/12/2008 @ 01:02
Ultima modifica: 24/07/2009 @ 16:50
Categoria: Monumenti
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