Monumenti - L'ex Convento dei Serviti


L'ex Convento dei Serviti

Il convento fu costruito di fronte alla Trecentesca chiesa dedicata a S. Maria e S. Giovanni Evangelista, situata nel borgo fuori dalle mura di difesa. Nel 1484 il Vescovo concesse il permesso per erigere il cenobio dei Serviti e nel 1485 iniziarono i lavori.

L' esterno del Covento dei Serviti.

 Nel 1495 i frati Serviti entrarono nel convento e nel 1500 il Vescovo consacrò la Chiesa rimodernata e dotata del nuovo altare dedicato alla Beata Vergine delle Grazie. Nel corso dei secoli vi furono molte liti tra la confraternita e i priori del convento, per chi avesse il diritto di indire le processioni; molte volte i frati chiusero le porte della chiesa impedendo l’accesso ai fedeli.

Nel 1656,una bolla di Papa Alessandro VII sopprimeva tutti i conventi d’Italia troppo piccoli e così il convento dei Serviti fu chiuso, ma la chiesa rimase in uso. Questa contava all’interno sette altari: maggiore, di S. Dionigi, di S. Celso, della Madonna della Pietà, della S.S. Trinità e dei Santi Giorgio e Giacomo.
Il chiostro.
Il convento rimase chiuso per pochi anni perché nel 1665 fu accordata la richiesta dei conti di riaprirlo e vi si stabilirono 12 padri Domenicani. Nel 1731 si iniziò un restauro radicale del convento che ormai era pericolante. Si iniziò così la costruzione dell'edificio tuttora visibile, a lato della chiesa. Per tutta la durata dei lavori i padri ne rimasero fuori e ritornarono 20 anni dopo, a lavori ultimati. Ma nuovamente rimasero nel convento per un breve periodo perché nel 1770, su ordine del Senato Veneto, il convento fu soppresso.

La chiesa era ancora utilizzata, ma nel 1797 le truppe napoleoniche la invasero, la usarono come caserma e poi come magazzino e nel 1866 fu demolita.

Uno scorcio del chiostro. Attualmente rimangono in uso casa canonica alcuni locali del convento. Solamente tre lati porticati del convento sono rimasti in piedi. Recenti opere di restauro hanno visto erigersi il quarto lato composto dalla parete porticata e dal corridoio, che proseguono l’architettura già esistente e racchiudono all’interno il cortile.

 
Il chiostro. La parte più recente del porticato.

 
 

Data di creazione: 04/01/2009 @ 00:05
Ultima modifica: 11/08/2009 @ 17:25
Categoria: Monumenti
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