E' il fiume che costeggia Valvasone. Nasce sul monte Mauria, in Carnia e dopo aver percorso i suoi 170 Km, dividendo la provincia di Pordenone da quella di Udine, sfocia nel Mare Adriatico. Nel suo letto accoglie le acque dei torrenti Lumini, Degano, Vernadia, But, Chiassò, Fella, Ledra, Varmo, Prediziol, Pullaro, Arzino, Cosa, Rangola e Roja.
Il primo storico a parlare del Tagliamento fu G. F. Palladio che, nella sua Historia del Friuli, lo descrisse come un fiume feroce e rapace, a causa delle frequenti alluvioni succedutesi nel corso dei secoli, e che in alcune occasioni invasero addirittura il centro di Valvasone.
Il Tagliamento è anche chiamato “l’aorta del Friuli”, un’importante fonte di vita, tanto che lungo le sue sponde, nella preistoria, vi si sono stabiliti molti popoli.
Dal Marzo 1797 all’ Agosto 1813 fu teatro delle scorrerie degli eserciti Francese ed Austriaco. Proprio sul letto del Tagliamento avvenne il loro primo scontro, nel 16 Marzo 1797.
L’8 Aprile 1816 furono aperti al traffico il ponte sul Tagliamento e la relativa strada che collegavano Milano e Vienna, via costruita per opera degli Austriaci e fu definita “Grande strada maestra di Prima Classe”.
In passato, il Tagliamento ha fornito i sassi con cui sono stati costruiti i muri portanti delle case di Valvasone (così come quelle dei paesi limitrofi), che ognuno trasportava per proprio conto su carri trainati da mucche e asini. Le aree soggette ad esondazione erano sfruttate come pascolo per pecore e mucche; nelle aree più umide la gente poteva raccogliere asparagi per la propria alimentazione;sul greto del Tagliamento crescevano spontanei e numerosi i giunchi che la gente utilizzava per costruire i zeis, cesti che servivano per trasportare la legna portata dal Tagliamento.
Data di creazione: 15/12/2008 @ 16:05
Ultima modifica: 07/02/2009 @ 16:49
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